Hiv/Aids

Il THC migliora l’appetito e inverte la perdita di peso nei pazienti con AIDS
Ricercatori dell’Orlando Immunology Center in Florida hanno investigato gli effetti a lungo termine del THC (dronabinol) su 117 pazienti con HIV/AIDS, che avevano perso peso. I malati che avevano preso dronabinol per 3-12 mesi furono inclusi in un’analisi retrospettiva. Il THC ha dimostrato di migliorare l’appetito e il peso e di ridurre la nausea. Il 63 per cento dei pazienti mantenne o guadagnò peso. Nei soggetti che avevano ricevuto THC per 1 anno, il guadagno medio di peso fu di circa 1700 grammi. La percentuale di pazienti che avevano perso l’appetito scese significativamente dal 71 al 26 per cento un mese dopo aver iniziato la terapia e continuo a scendere durante lo studio. La percentuale di pazienti che avevano nausea (38 per cento) scese significativamente dalla seconda settimana.
Fonte: Dejesus E, Rodwick BM, Bowers D, Cohen CJ, Pearce D. Use of dronabinol improves appetite and reverses weight loss in HIV/AIDS-infected patients. J Int Assoc Physicians AIDS Care 2007;6(2):95-100.

La Cannabis efficace nel dolore neuropatico associato a HIV
In uno studio clinico condotto al San Francisco General Hospital su 50 pazienti con HIV, sofferenti di dolore neuropatico, la cannabis fumata ha determinato una significativa riduzione del dolore in confronto al placebo. I pazienti sono stati randomizzati in due  gruppi, che fumavano cannabis (al 3.56 per cento di THC, quindi con dose di circa 25 mg di THC) o identiche sigarette placebo senza cannabinoidi, tre volte al giorno per 5 giorni. Tutti i partecipanti avevano esperienza di uso di cannabis. 31 usavano altri farmaci contro il dolore, tra cui oppioidi e gabapentin, e continuarono a usarli per tutto lo studio a dosi stabili.
La Cannabis ridusse il dolore quotidiano del 34 per cento (riduzione mediana) rispetto al 17 per cento del placebo. Una riduzione del dolre maggiore del 30 per cento è stata riferita dal 52 per cento nel gruppo che aveva ricevuto cannabis e dal 24 per cento nel gruppo  che aveva ricevuto  placebo. La Cannabis ridusse il dolore anche in due tipi di dolore sperimentalmente indotto, mentre fu inefficace in un terzo tipo. Gli effetti collaterali sono stati più comuni nel gruppo trattato con cannabis. Non sono state riportate reazioni avverse gravi e nessun paziente di è ritirato dallo studio a causa degli effetti collaterali. I ricercatori conclufdono che “la cannabis è stata ben tollerata e ha alleviato efficacemente il dolore neuropatico cronico da neuropatia sensoriale associata a HIV. I risultati sono confrontabili con quelli dei farmaci orali usati per il dolore neuropatico cronico”.
Il dolore neuropatico deriva da danni ai nervi. In questo studio il dolore deriva dall’infezione HIV infection, dai farmaci usati per trattarla o da entrambi.
L’abstract dello studio è disponibile su: http://www.cannabismed.org/studies/study.php
Fonte: Abrams DI, Jay CA, Shade SB, Vizoso H, Reda H, Press S, Kelly ME, Rowbotham MC, Petersen KL. Cannabis in painful HIVassociated sensory neuropathy: A randomized placebocontrolled trial. Neurology 2007;68(7):51521.

Cannabis efficace nel trattamento della neuropatia da HIV
Uno studio clinico condotto dal San Francisco General Hospital in 50 pazienti sieropositivi affetti da dolore neuropatico ha dimostrato l’efficacia della cannabis fumata, raffrontata al placebo, nel miglioramento dei sintomi. I pazienti coinvolti nello studio erano tutti affetti da dolore neuropatico, causato dal virus HIV, dai farmaci antivirali o da entrambi. I pazienti sono stati assegnati casualmente a due gruppi di trattamento. Il primo gruppo veniva addestrato ad assumere cannabis per via inalatoria (contenente THC al 3.56 % , circa 25 mg di principio attivo) tre volte al giorno, mentre al secondo gruppo veniva somministrato, sempre per via inalatoria, un placebo. I pazienti già in terapia antidolorifica “convenzionale” continuavano ad assumere regolarmente i farmaci abituali. Secondo quanto riportato dai ricercatori californiani, guidati dal Dott. Donald Abrams, la assunzione di Cannabis risultò associata ad una riduzione media del 34% del dolore contro il 17% del placebo. Nel 52% dei pazienti che assumevano cannabis la riduzione del dolore risultò essere maggiore del 30% contro il 24% del gruppo placebo. Il gruppo di pazienti trattati con cannabis mostrava una maggiore incidenza di effetti collaterali ma in nessun caso la entità di tali effetti è risultata tale da obbligare alla sospensione della terapia. I ricercatori concludono asserendo che “la cannabis è stata nel complesso ben tollerata ed efficace nel mitigare il dolore neuropatico cronico associate all’HIV.”
L’abstract dello studio è disponibile su: http://www.cannabismed.org/studies/study.php
Fonte: Abrams DI, Jay CA, Shade SB, Vizoso H, Reda H, Press S, Kelly ME, Rowbotham MC, Petersen KL. Cannabis in painful HIV-associated sensory neuropathy: A randomized placebo-controlled trial. Neurology 2007;68(7):515-21.)L’abstract dello studio è disponibile su: http://www.cannabis-med.org/studies/study.php

Scienza : Il THC e la cannabis aumentano l’assunzione di cibo in soggetti HIV positivi con perdita di peso
Ricercatori della Columbia University di New York hanno studiato gli effetti del THC orale (10, 20 e 30 mg) e di sigarette di cannabis a diverso contenuto di THC (1,8%, 2,8% e 3,9%) sulla assunzione di cibo, in otto sessioni di 7 ore ciascuna in due gruppi di fumatori di cannabis HIV positivi. Un gruppo era formato da 15 soggetti con una significativa riduzione della massa muscolare e l’altro da 15 soggetti senza perdita di massa magra.
Il fumo di sigaretta (a tutte le concentrazioni di THC) e le due dosi più basse (10 e 20 mg) di THC sono risultate efficaci e ben tollerate con sintomi fisici molto ridotti. Al contrario, la dose più alta di THC ha provocato effetti collaterali importanti in alcuni dei partecipanti allo studio. Sia il THC orale che il fumo di cannabis hanno determinato un maggiore introito calorico nel gruppo con perdita di peso ma non in quello di riferimento. Gli effetti cognitivi sono stati minimi.
Gli autori concludono che “in soggetti fumatori di marijuana con una perdita di massa muscolare clinicamente rilevante sia il dronabinolo (in dosi acute da 4 a 8 volte superiori rispetto a quelle consigliate) sia la marijuana inducono un evidente e simile aumento dell’assunzione di cibo, senza effetti indesiderati.
Fonte : Haney M. et al. Dronabinol and marijuana in HIV+ marijuana smokers: acute effects on caloric intake and mood. Psychopharmacology 2005, 19 Marzo; [Pubblicazione elettronica anticipata].