SLA

USA – Cannabis, studio: potrebbe essere il migliore farmaco contro la Sla
Notizia  6 maggio 2010 12:58
La cannabis potrebbe rivelarsi il migliore farmaco contro la terribile malattia degenerativa sclerosi laterale amiotrofica (Sla). Lo rivelano i ricercatori della School of Medicine dell’univesità di Washington in uno studio pubblicato sulla rivista scientificaAmerican Journal of Hospice and Palliative Care.
Nonostante la nostra comprensione dei meccanismi molecolari della sclerosi laterale amiotrofica (Sla) sia migliorata, scrivono gli autori, non esistono ancora terapie davvero efficaci. In questa malattia, spiegano i ricercatori, si verificano simultaneamente diversi processi fisiologici anormali. Per potervi far fronte, sarebbe necessaria una terapia basata su una molteplicità di farmaci, tra cui antagonisti del glutammato, antiossidanti, anti-infiammatori che agiscono a livello centrale, modulatori di cellule microgliali, un agente antipoptico, uno o piu’ fattori di crescita neurotropica e un agente che accresce le funzioni mitocondriali.
Incredibilmente, scrivono i ricercatori, la cannabis sembra agire in tutte queste aree. La cannabis ha infatti potenti effetti antiossidanti, anti-infiammatori e neuroprotettivi. Somministrata a topi con Sla, la cannabis ha provocato un allungamento della vita delle cellule neurali, ha posticipato l’emergere dei sintomi e ha rallentato la degenerazione della malattia. La cannabis ha anche proprietà utili alla gestione dei sintomi della Sla, grazie alle sue proprietà analgesiche, di rilassante muscolare, broncodilatanti, di riduzione della salivazione, di stimolazione dell’appetito e favorisce il sonno.
Quando si parla di Sla, scrivono gli scienziati, sia dal punto di vista delle cause che dei sintomi della malattia, la cannabis dovrebbe immediatamente essere oggetto di sperimentazione clinica. Basandosi sull’evidenza scientifica fin qui raccolta, concludono i ricercatori, è ragionevole pensare che la cannabis possa rallentare in modo significativo il progredire della Sla, potenzialmente allungare l’aspettativa di vita dei pazienti e ridurre significativamente i sintomi della malattia.

Scienza: novità emerse da un convegno della Società per le Neuroscienze
In occasione del convegno della Società per le Neuroscienze del 23-27 ottobre 2004 a San Diego, California, numerosi scienziati hanno presentato i risultati di una ricerca di base sulle possibili applicazioni cliniche dei cannabinoidi, compreso il morbo di Parkinson e la Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA).
La Dr. Mary Abood, del California Pacific Medical Center di San Francisco, ha presentato ricerche sulla SLA condotte sugli animali. “Le nostre ricerche indicano che composti di marijuana selezionati, tra cui il THC, rallentano significativamente i processi patologici ed allungano la vita di topini affetti da SLA. La sola medicina approvata dalla FDA per la SLA, il riluzolo, prolunga la vita in media di due mesi. I risultati del nostro studio suggeriscono invece che una terapia a base di marijuana potrebbe avere un’efficacia molto più rilevante, consentendo un prolungamento della vita fino a tre anni o più”.
Un altro studio condotto su animali indica anch’esso che un cannabinoide può proteggere le cellule cerebrali dal danno prodotto dalla malattia di Parkinson. “Per la prima volta la nostra ricerca dimostra il valore neuroprotettivo dei composti marijuana-simili in un modello animale del Parkinson universalmente riconosciuto” ha aggiunto l’autore dello studio, il Dr. Andrea Giuffrida dell’Università del Texas a San Antonio.
Fonte: comunicato stampa della Società per le Neuroscienze del 26 ottobre 2004.

Cannabinoide sintetico prolunga la sopravvivenza nei topi affetti da sclerosi multipla
La somministrazione di un agonista selettivo dei recettori cannabinoidi, l’ AM-1241, aumenta significativamente la sopravvivenza dei topi affetti da sclerosi laterale amiotrofica (SLA): è quanto dimostra un articolo pubblicato Journal of Neurochemistry condotto da un gruppo di ricercatori della University of Arkansas, I topi trattato con l’AM-1241 vivevano il 56 percento più a lungo dei controlli. “La magnitudo dell’effetto prodotto dall’AM-1241supera quello sin qui riportato per qualsiasi altro trattamento farmaceutico ” dichiarano gli autori. “I risultati di questo studio indicano che gli agonisti cannabinoidi possono essere considerati come una nuova classe di farmaci da studiare per il trattamento della SLA negli uomini” La SLA, nota anche come malattia di Lou Gehrig, è una malattia neurodegenerativa ad esito invariabilmente infausto, caratterizzata da una progressiva perdita dei motoneuroni del midollo spinale e del sistema nervoso centralela gran parte dei pazienti muoiono entro i primi 3 anni dall’esordio dei sintomi. In atto non esistono cure in grado di arrestare il decorso della malattia. Fonte: Shoemaker JL, Seely KA, Reed RL, Crow JP, Prather PL. ” The CB2 cannabinoid agonist AM-1241 prolongs survival in a transgenic mouse model of amyotrophic lateral sclerosis when initiated at symptom onset,” J Neurochem. 2007 Jan 4; [Epub ahead of print]

Inadagine sull’uso di cannabis tra i pazineti con sclerosi laterale amiotrofica
Secondo uno studio pubblicato sul numero di Marzo/Aprile dell’American Journal of Palliative Care,  i pazienti  che soffrono di sclerosi laterale amiotrofica (SLA) possono avere benefici sintomatologici  in seguito all’assunzione di cannabis.
Nota anche come sindrome di Lou Gehrig, la SLA e’ una malattia cronica, spesso fatale, caratterizzata da una progressiva degenerazione delle cellule nervose che controllano il movimento della muscolatura volontaria.
Lo studio, il primo mai condotto sull’uso di cannabis terapeutica tra i pazienti con SLA, e’  opera di un gruppo di ricercatori dell’Universita’ di Washington, che ha raccolto, attraverso un questionario anonimo, i dati relativi a circa 130 pazienti. Tra quanti rispondono di aver fatto uso di cannabis essa e’ risultata “moderatamente efficace nel ridurre sintomi  quali la perdita di appetito, la depressione, il dolore e la spasticita’.”
Un abstract dello studio “Survey of cannabis use in patients with amyotrophic lateral sclerosis” e’ disponibile online su: http://www.pnpco.com/pn01035.html

Il THC ritarda la progressione della sclerosi laterale amiotrofica
La sclerosi laterale amiotrofica (SLA), nota anche col nome di morbo di Lou Gehrig, è una malattia cronica, spesso letale caratterizzata da una graduale degenerazione dei neurociti del sistema nervoso centrale che controllano i movimenti della muscolatura volontaria.
Secondo uno studio condotto a Seattle, WA (USA) il THC ritarda la progressione della sclerosi laterale amiotrofica.
I risultati della ricerca, pubblicati sul Journal of Amyotrophic Lateral Sclerosis, dimostrano che la somministrazione di delta(9)-tetraidrocannabinolo (THC) ha ritardato la progressione della malattia in un modello animale della SLA.
“Il trattamento con THC si è rivelato efficace se questo è stato somministrato o prima o dopo l’esordio sintomatologico nel modello di topo con SLA” hanno stabilito i ricercatori dell’Università di Seattle.  “La somministrazione all’inizio dei tremori ha ritardato il disturbo motorio ed ha prolungato la sopravvivenza dei topini trattati con THC rispetto ai controlli” Gli autori hanno concluso che “Dato che il THC è ben tollerato, esso potrebbe costituire, assieme ad altri cannabinoidi, un nuovo strumento terapeutico per la SLA”
Fonte: Raman C. et al., Amyotrophic lateral sclerosis: delayed disease progression in mice by treatment with a cannabinoid.
Amyotroph Lateral Scler Other Motor Neuron Disord. 2004 Mar;5(1):33-39.
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/entrez/query.fcgi?cmd=Retrieve&db=pubmed&dopt=Abstract&list_uids=15204022